Sull'etichetta di un gilet o di una giacca ad alta visibilità, accanto al disegno del gilet, c'è un numero: 1, 2 o 3. Non dice quanto è acceso il colore, dice quanta superficie del capo si vede.
I capi ad alta visibilità sono dispositivi di protezione individuale. Servono a far notare chi li indossa a chi guida un veicolo o un'altra macchina, con la luce del giorno e, al buio, alla luce dei fari. La norma che li riguarda è la EN ISO 20471: nell'elenco europeo delle norme armonizzate compare l'edizione del 2013 con la modifica del 2016. Qui seguiamo le pagine che dedica alla norma il catalogo 2026 di Portwest, azienda irlandese di Westport che dal 1904 fa abbigliamento da lavoro e dispositivi di protezione, confrontate con la scheda di ORAFOL, azienda tedesca che produce i materiali retroriflettenti, e con le guide di altre aziende del settore.
Un capo ad alta visibilità è fatto di due materiali. Il primo è il tessuto fluorescente, che la norma chiama materiale di fondo: è quello che si vede di giorno. I colori ammessi sono tre: giallo, arancio-rosso e rosso. Il secondo materiale è quello retroriflettente delle bande, che rimanda la luce verso chi la emette e fa vedere il capo al crepuscolo e di notte.
La classe dipende da quanto materiale dei due tipi è visibile sul capo. Più superficie, classe più alta.
| Classe | Materiale fluorescente | Materiale retroriflettente | Pari a una banda larga 5 cm lunga |
|---|---|---|---|
| 1 | almeno 0,14 m² | almeno 0,10 m² | 2 metri |
| 2 | almeno 0,50 m² | almeno 0,13 m² | 2,60 metri |
| 3 | almeno 0,80 m² | almeno 0,20 m² | 4 metri |


Per la classe 3 la superficie non basta. Il capo deve coprire il torso e avere le bande retroriflettenti sulle maniche oppure sulle gambe: un gilet senza maniche, da solo, non ci arriva.
Poiché conta la superficie, conta anche la taglia. Nel catalogo Portwest c'è una giacca invernale che è di classe 2 nella taglia S e di classe 3 dalla M in su: lo stesso modello, con meno tessuto, scende di una classe. Vale anche per le scritte e i loghi: la parte di materiale che coprono non entra nel conto della superficie minima.
Il pittogramma è il disegno di un gilet con le bande. Accanto c'è un solo numero, la classe. Con la vecchia norma EN 471, che la EN ISO 20471 ha sostituito nel 2013, i numeri erano due: un'etichetta con due numeri accanto al gilet è quella di un capo certificato con la norma precedente.


Sull'etichetta può esserci anche il numero massimo di lavaggi, dichiarato dopo aver provato sia il tessuto fluorescente sia le bande: vale per il materiale che resiste meno. Se il numero non è dichiarato, le prove sono fatte dopo cinque lavaggi. Portwest va oltre: nel suo catalogo un simbolo apposito segna i capi conformi dopo 50 lavaggi. La scheda di ORAFOL ricorda che i lavaggi non sono l'unica cosa da cui dipende la durata del capo. E Blåkläder, che fa abbigliamento da lavoro, aggiunge che un capo ad alta visibilità va tenuto pulito, portato chiuso e non coperto da altri indumenti o attrezzature.
La classe si può raggiungere anche con due capi indossati insieme. Il catalogo Portwest lo spiega così: alla classe 3 si arriva con un capo certificato da solo in classe 3, oppure con due capi che insieme sono certificati in classe 3, come una maglia e un pantalone della stessa linea.
La parola che conta è «certificati». Due capi qualsiasi non si sommano a occhio: la combinazione vale solo se è stata certificata e se è indicato con chiarezza quali capi vanno abbinati. Mascot, altra azienda del settore, riporta gli abbinamenti possibili sull'etichetta e nelle istruzioni di ogni capo.
Un capo giallo o arancione con le bande non è per forza un capo ad alta visibilità: lo è se porta il pittogramma, la norma e la classe. Le bretelle sono fuori dalla EN ISO 20471 e non possono essere certificate con questa norma. Esiste poi la EN 17353, per le situazioni a rischio medio: è un'altra norma, con una classificazione sua.
Cinque capi presi come esempio dal catalogo Portwest 2026: un gilet per classe, una maglia che arriva alla classe 3 con il suo pantalone, una giacca che cambia classe con la taglia e una giacca che la raggiunge insieme al suo gilet.





La classe dice che cosa ha superato il capo in laboratorio. Quale classe serve in un cantiere, in un piazzale o in un magazzino lo stabilisce la valutazione dei rischi del datore di lavoro. I cataloghi si scaricano dal sito di E-MIKE Antinfortunistica.
Fonti: catalogo Portwest 2026, pagine «Alta visibilità», «EN ISO 20471 Class 3 combinati» e pagine dei capi (foto dal sito portwest.com); Decisione di esecuzione (UE) 2026/1279 (elenco delle norme armonizzate); ORAFOL, «EN ISO 20471:2013, nuova norma per gli indumenti ad alta visibilità»; guide di Mascot, Blåkläder e SIP Protection; SATRA, laboratorio di prova e certificazione dei dispositivi di protezione. Il testo della norma è a pagamento: le superfici sono quelle riportate in queste fonti. Pagine consultate il 5 ottobre 2026.

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