Nella marcatura di un guanto la resistenza al taglio è scritta due volte, con un numero e con una lettera. Sono i risultati di due prove diverse, e nei guanti antitaglio quella che conta è quasi sempre la lettera.
Nell'articolo su come leggere le marcature dei guanti da lavoro abbiamo visto che sotto lo scudo con il martello della norma EN 388 ci sono fino a sei caratteri, e che due riguardano il taglio: il secondo, un numero da 1 a 5, e il quinto, una lettera da A a F. Qui guardiamo da vicino queste due posizioni. Seguiamo le pagine sulle norme dei cataloghi PIP Industrial Safety 2026 e Industrial Starter 2026, confrontate con le schede di SATRA, laboratorio che prova e certifica i dispositivi di protezione, e di uvex, produttore di guanti e di altri dispositivi di protezione.
Una lama circolare, premuta sul campione con una forza fissa di 5 newton, circa mezzo chilo, ruota e va avanti e indietro finché non lo taglia. I passaggi che servono si confrontano con quelli che la stessa lama impiega a tagliare un tessuto di riferimento: dal confronto esce un indice, e dall'indice il livello da 1 a 5.
Il limite di questa prova è la lama. Le fibre dei guanti antitaglio, per esempio quelle di vetro e d'acciaio, le tolgono il filo un passaggio dopo l'altro: la lama taglia sempre meno e il risultato non è più attendibile.
La seconda prova segue la norma EN ISO 13997 e usa un'altra macchina, che i cataloghi chiamano TDM. Una lama dritta scorre sul campione una volta sola, e ogni taglio si fa con una lama nuova. La prova si ripete con carichi diversi, fino a stabilire quale forza serve per tagliare il materiale in 20 millimetri di corsa. Quella forza, in newton, decide la lettera.


| Lettera | Forza che taglia il materiale | Come la definisce il catalogo |
|---|---|---|
| A | da 2 newton | resistenza al taglio ridotta |
| B | da 5 newton | media |
| C | da 10 newton | media |
| D | da 15 newton | elevata |
| E | da 22 newton | elevata |
| F | da 30 newton | elevata |
Trenta newton sono circa tre chili di spinta sulla lama di prova. Le fasce della terza colonna sono quelle del catalogo Industrial Starter.
Quando la lama circolare perde il filo durante la prova, vale la lama dritta: il risultato di riferimento è la lettera. In seconda posizione il produttore può allora mettere una X, che significa prova non eseguita o non applicabile, e non zero. Può anche riportare sia il numero sia la lettera, ma in quel caso le istruzioni del guanto devono avvertire che il numero è solo indicativo.


I guanti di materiali comuni, che non rovinano la lama, possono essere provati con la lama circolare, con la lama dritta o con entrambe. Per questo esistono marcature in cui il taglio ha il numero e la lettera, come 4121A.
Tra le due scale non c'è corrispondenza: le prove sono diverse e un buon risultato nella prima non ne garantisce uno nella seconda. Un guanto di livello 5 con la lama circolare non è per questo un guanto di livello F. Due guanti si confrontano sulla stessa prova, e tra guanti antitaglio questo vuol dire confrontare le lettere.
Sei guanti del catalogo PIP Industrial Safety 2026, uno per lettera. Il guanto di livello A, che il catalogo presenta tra i guanti di precisione, è l'unico con il numero in seconda posizione; gli altri cinque hanno la X.






La lettera riguarda una lama affilata che scorre sul materiale. Non dice nulla sulle punte: la perforazione è un'altra prova, con un altro carattere, e il guanto di livello F qui sopra ha perforazione 1. Le prove, poi, si fanno su campioni presi dal palmo del guanto.
Nessuna lettera rende un guanto «a prova di coltello». I guanti contro i tagli e le coltellate dei coltelli a mano, come quelli di maglia metallica, seguono un'altra norma, la EN 1082. E Ansell, altro grande produttore di guanti, avverte nella sua guida che i guanti antitaglio non sono progettati né provati per proteggere da lame a motore, lame dentate e utensili rotanti, e che nessun guanto elimina del tutto il rischio di tagliarsi.
La lettera dice che cosa ha superato il guanto in laboratorio. Quale livello serve lo stabilisce la valutazione dei rischi del datore di lavoro, che parte da che cosa si maneggia e da come lo si maneggia. Accanto alla lettera il catalogo indica per ogni guanto la finezza della maglia, in aghi, e il tipo di spalmatura: sono i dati da cui dipendono la sensibilità delle dita e la presa. I cataloghi si scaricano dal sito di E-MIKE Antinfortunistica.
Fonti: cataloghi PIP Industrial Safety 2026 (pagina «Livelli prestazionali EN» e pagine dei guanti) e Industrial Starter 2026 (pagina «Normativa EN - Guanti di protezione»); Decisione di esecuzione (UE) 2026/1279, che elenca tra le norme armonizzate la EN 388:2016+A1:2018 e la EN 1082; SATRA; uvex; SYNAMAP, associazione francese dei produttori di dispositivi di protezione; Ansell. Il testo delle norme è a pagamento: i livelli sono quelli riportati in queste fonti. Pagine consultate il 5 ottobre 2026.

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