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E-MIKE News › Digital · Pubblicato il · di Michele Farina

Il sito che aggiorni da solo: che cosa sono i siti gestiti

Cambiare un orario, un piatto del menu o una fotografia senza scrivere a chi ha fatto il sito. È quello che permette un sito con un'area di gestione, entro limiti che conviene conoscere prima.

Tanti siti nascono curati e poi invecchiano. I prezzi non sono più quelli, le foto sono di qualche anno fa, e per cambiare una riga bisogna scrivere a chi ha costruito il sito e aspettare. Dopo un po' il sito non racconta più l'attività com'è oggi.

Un sito gestito nasce per evitarlo. Oltre alle pagine che vedono tutti ha un'area di gestione, chiamata anche pannello: una parte riservata al titolare, che si apre dal browser (il programma con cui si naviga) e da cui i contenuti si cambiano compilando dei campi, senza installare programmi e senza saper programmare. Come E-MIKE Digital costruiamo i siti in questo modo. Ecco che cosa vuol dire in pratica, con esempi nostri.

Il ristorante: menu, orari, piatti del giorno

A sinistra l'area di gestione di un'osteria con i piatti del menu e l'orario di oggi, a destra il sito sul telefono che mostra gli stessi dati
L'osteria dell'esempio è inventata. Il piatto nascosto resta nell'area di gestione, pronto per quando torna.

È il caso in cui si capisce meglio, perché in un ristorante i contenuti cambiano di continuo. Dal pannello il titolare cambia un piatto o un prezzo, anche dal telefono, e sul sito la modifica si vede subito. Un piatto di stagione si nasconde e si riattiva quando torna, senza cancellarlo. Il menu del giorno si compone spuntando i piatti. Gli orari della settimana e le chiusure straordinarie compaiono da soli nella pagina.

Lo stesso menu è quello che il cliente apre inquadrando il codice QR sul tavolo, e dal pannello si stampa la versione per la sala, che si impagina da sola. Chi cambia la carta aggiorna una cosa sola, non tre. È un sistema che molte attività nostre clienti usano già ogni giorno.

Il blog: si scrive nel browser

Il secondo caso sono gli articoli. In un sito con il blog il titolare scrive il testo in una pagina del pannello, con titoli, collegamenti e immagini, come in un normale programma di scrittura, e pubblica. Non servono altri programmi.

Anche il blog che state leggendo si gestisce dal browser. Gli articoli si caricano, si programmano per un giorno e un'ora ed escono da soli. Un errore in un testo si corregge anche dopo l'uscita. E le home dei siti delle divisioni E-MIKE mostrano da sole gli ultimi articoli del proprio settore: quando ne esce uno nuovo, quelle pagine non le tocca nessuno.

Cataloghi, prodotti, testimonianze

Il pannello si costruisce attorno a ciò che in quell'attività va tenuto aggiornato. Sul nostro sito dell'antinfortunistica, da una pagina di gestione si aggiornano i nuovi prodotti, che si aggiungono, si mettono in ordine e si rendono visibili o no, e i cataloghi in PDF. Un catalogo caricato compare da solo sia nella home sia nella pagina dei cataloghi. Il sito di E-MIKE Studio ha un pannello per le testimonianze dei clienti.

Con le dovute limitazioni

Due elenchi: che cosa cambia il titolare dall'area di gestione e che cosa resta a chi ha fatto il sito
I contenuti sono del titolare, la struttura di chi ha costruito il sito.

Dal pannello si cambiano i contenuti previsti quando il sito è stato progettato: testi, fotografie, prezzi, orari, menu, cataloghi, articoli. Non si cambiano la struttura e la grafica. Aggiungere una sezione che non c'era, spostare i blocchi di una pagina, cambiare colori e caratteri, inserire un tipo di contenuto nuovo: sono lavori per chi ha fatto il sito.

Il limite è voluto. Un pannello che lascia fare tutto lascia anche rovinare l'impaginazione con un clic, e chiede competenze che il titolare non è tenuto ad avere.

C'è poi un limite che nessun pannello toglie. Il pannello rende facile aggiornare, non aggiorna da solo: i testi vanno scritti e le foto vanno fatte.

Un sito va comunque mantenuto

Poter aggiornare i contenuti da soli non vuol dire che il sito, una volta online, possa fare a meno di chi l'ha costruito. Anche quando testi e foto non cambiano per mesi, attorno al sito cambia tutto il resto. Il dominio e lo spazio web vanno rinnovati, e così il certificato che fa funzionare l'HTTPS. Il software del server viene aggiornato dal fornitore, che a un certo punto ritira le versioni vecchie: il sito va adeguato prima, altrimenti smette di funzionare. Escono browser e telefoni nuovi, e bisogna controllare che le pagine si vedano ancora bene. Vanno tenute le copie di sicurezza, del sito e dei contenuti caricati dal pannello. E va verificato ogni tanto che i moduli di contatto consegnino davvero i messaggi e che il pannello faccia quello che deve.

Sono lavori che non si vedono e che non dipendono da quanto spesso il titolare aggiorna il menu o il catalogo. Per questo un sito gestito resta seguito da chi l'ha fatto.

Che cosa resta a noi

A noi restano la struttura, la grafica, lo sviluppo e la messa online. Il pannello lo costruiamo su misura, attorno ai contenuti di quell'attività, e formiamo chi lo userà. La gestione è compresa nel sito, non è un costo a parte ogni volta che serve una modifica. Dopo la messa online restiamo il riferimento per l'assistenza e per quello che il pannello non prevede. A un sito che esiste già e che il titolare non riesce ad aggiornare, il pannello si può aggiungere quando lo si rinnova. Di ciò che un sito ben fatto ha sotto la superficie parliamo in Il sito che non si vede.

Fonti: questo articolo descrive il nostro modo di lavorare. Gli esempi vengono dal sito di E-MIKE Digital, dai siti delle altre divisioni E-MIKE e da questo blog, come sono il 5 ottobre 2026.