Un sito accessibile lo può usare anche chi vede poco, chi non adopera il mouse, chi si fa leggere la pagina da un programma. Le regole di base sono poche, e fanno comodo a chiunque.
La definizione la dà il W3C, il consorzio internazionale che scrive gli standard del web, nella pagina Introduction to Web Accessibility (in inglese): accessibilità vuol dire che siti e strumenti sono progettati e realizzati in modo che le persone con disabilità possano usarli. Il vantaggio, aggiunge, è anche di altri: chi naviga da uno schermo piccolo, chi ha un braccio rotto o ha perso gli occhiali, chi guarda il telefono in pieno sole.
Le regole stanno in un documento, le WCAG, linee guida per l'accessibilità dei contenuti web, di cui il W3C pubblica la traduzione italiana autorizzata. Sull'accessibilità esistono anche norme di legge: questo articolo non le tratta e si ferma alla pratica, in sei punti.


Un testo grigio chiaro su fondo bianco può piacere, ma sotto il sole o con una vista non perfetta sparisce. Le linee guida fissano una misura, il rapporto di contrasto tra il colore del testo e quello dello sfondo, che va da 1 a 21: per il testo normale chiedono almeno 4,5 a 1, per quello grande almeno 3 a 1. Chiedono anche che il colore non sia l'unico modo per comunicare un'informazione, come quando un campo obbligatorio è segnalato solo dal rosso.
Chi non vede usa un programma che legge la pagina ad alta voce, il lettore di schermo (in inglese screen reader). Davanti a una fotografia il programma legge il testo alternativo: una breve descrizione scritta nel codice, che sulla pagina non compare. Se l'immagine è un semplice ornamento, il testo alternativo si lascia vuoto di proposito, perché il programma la salti: quando manca del tutto, avverte il W3C, alcuni lettori di schermo pronunciano il nome del file. Le scritte è meglio non metterle dentro le immagini, a parte il logo.
C'è chi il mouse non può usarlo, per esempio molte persone anziane che controllano male i movimenti fini della mano. Un sito accessibile non dipende dal mouse: tutto quello che si fa con un clic si deve poter fare dalla tastiera. La prova è alla portata di tutti. Si preme più volte il tasto Tab e si guarda se un segno ben visibile, di solito un bordo, passa da un collegamento all'altro e raggiunge anche il menu e i pulsanti.
I titoli di una pagina funzionano come un indice, e chi usa un lettore di schermo spesso si sposta da un titolo all'altro per trovare la parte che gli interessa. Perché l'indice regga, i titoli vanno marcati nel codice come tali e in ordine di importanza, senza salti. Un testo ingrandito e messo in grassetto sembra un titolo a chi guarda, ma per il programma è una riga come le altre. Ne abbiamo parlato in Il sito che non si vede.


Ogni campo di un modulo ha bisogno di un'etichetta che dica che cosa scriverci, e nel codice l'etichetta va collegata al suo campo: così il lettore di schermo la annuncia, e il browser allarga la zona su cui si può fare clic. La scritta grigia dentro il campo non basta. Il W3C ricorda che di solito ha poco contrasto, sparisce appena si comincia a scrivere e non viene trattata come un'etichetta dai lettori di schermo.
Le linee guida chiedono che il testo si possa ingrandire fino al doppio senza perdere contenuti, e che su uno schermo stretto la pagina si legga scorrendo in una sola direzione, senza doverla spostare a destra e a sinistra riga per riga. La larghezza di riferimento è di 320 pixel. I pulsanti e i collegamenti da toccare devono misurare almeno 24 pixel per lato, oppure avere abbastanza spazio attorno.
Il W3C propone alcune verifiche semplici che chiunque può fare su una pagina, e avverte che non bastano a dire che un sito è accessibile: nessuno strumento, da solo, può stabilirlo, e serve la valutazione di una persona competente. Conviene pensarci dall'inizio del progetto, per non rifare il lavoro dopo.
Come E-MIKE Digital costruiamo i siti con codice pulito, attenti a velocità, accessibilità e motori di ricerca. I siti che si vedono male da telefono li apriamo su telefoni e tablet veri e li proviamo con il dito, non con il mouse: testi alla misura giusta, menu comodo, niente da ingrandire per leggere.
Fonti: W3C, Web Accessibility Initiative (in inglese), Introduction to Web Accessibility, Easy Checks, guide su immagini, titoli e moduli; W3C, WCAG 2.2, traduzione italiana autorizzata. Pagine consultate il 5 ottobre 2026.

Oggi siamo chiusi
| Lun – Mer | 8:30–12:30 · 16:00–19:00 |
| Giovedì | 8:30–12:30 |
| Venerdì | 8:30–12:30 · 16:00–19:00 |
| Sab e dom | chiuso |

Se non riesci a passare, portiamo noi i prodotti nella tua sede, con un tecnico. Gratis e senza obbligo d'acquisto.