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E-MIKE News › Tech · Pubblicato il · di Michele Farina

Perché gli aggiornamenti non vanno rimandati

Quando compare l'avviso di un aggiornamento, la tentazione è rimandare a un momento più comodo. Ma molti aggiornamenti servono a chiudere falle di sicurezza che sono già note, anche a chi le vuole sfruttare.

L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) mette l'aggiornamento di sistemi e programmi tra i punti della sua campagna rivolta alle piccole e medie imprese. Nella guida per chi si occupa di informatica in azienda ne spiega il motivo: gli aggiornamenti contengono spesso patch di sicurezza, cioè correzioni che chiudono vulnerabilità note. Chi non li installa resta esposto a violazioni dei dati, a programmi malevoli e ai ransomware, i virus che cifrano i file per chiedere un riscatto.

Che cosa c'è dentro un aggiornamento

Tre contenuti possibili di un aggiornamento: correzioni di sicurezza, correzioni di errori, funzioni nuove
Spesso lo stesso aggiornamento contiene più cose insieme.

La guida dell'ACN distingue due casi. Le correzioni di sicurezza vanno installate con tempestività, perché proteggono da chi potrebbe sfruttare le vulnerabilità note per un attacco. Gli aggiornamenti periodici portano invece miglioramenti, funzioni nuove e la correzione di errori non critici. Trascurare anche questi ha un costo: secondo la guida, il software non aggiornato con regolarità causa problemi di prestazioni, instabilità e blocchi dei programmi.

Meglio automatici

L'indicazione dell'ACN è di preferire gli aggiornamenti automatici ogni volta che è possibile: riducono il rischio dovuto ai ritardi nell'installare le correzioni. I sistemi più diffusi lavorano già così. Windows, spiega Microsoft, scarica e installa gli aggiornamenti da solo: non si possono fermare del tutto, solo sospendere per un periodo, e il riavvio necessario si può programmare fuori dall'orario in cui il computer viene usato. Apple indica gli aggiornamenti automatici come il modo migliore per ricevere le correzioni su iPhone e iPad. Sui dispositivi Android, secondo Google, la maggior parte degli aggiornamenti di sistema e delle correzioni di sicurezza viene installata automaticamente.

Dalla stessa guida vengono due avvertenze. Gli aggiornamenti si scaricano solo dal sito del produttore, altrimenti si rischia di scaricare un virus al posto dell'aggiornamento. E in azienda conviene verificare prima che un aggiornamento non crei incompatibilità con i programmi in uso; dove i dispositivi sono tanti, la guida consiglia di distribuire gli aggiornamenti da un unico punto di gestione.

Quando il supporto finisce

Finché un prodotto è in supporto una falla scoperta viene corretta con un aggiornamento; dopo la fine del supporto resta aperta, anche se il prodotto funziona ancora
Dopo la fine del supporto non cambia il funzionamento: cambia ciò che succede alle falle scoperte da lì in poi.

Gli aggiornamenti non arrivano per sempre: a un certo punto il produttore smette di correggere un prodotto. Il caso più noto è Windows 10. Dal 14 ottobre 2025, scrive Microsoft, i computer che lo usano continuano a funzionare ma non ricevono più correzioni di sicurezza, e sono più esposti a virus e programmi malevoli. Dal 13 ottobre 2026 tocca a Office 2021.

Il punto delicato è che non si rompe nulla. Il computer si accende come prima, e intanto ogni falla scoperta da quel giorno in poi resta aperta. Per questo l'ACN chiede alle imprese di non avere PC o smartphone con sistemi operativi non più supportati.

Non solo il computer

Si aggiorna tutto ciò che è collegato alla rete. La guida dell'ACN, oltre a PC e server, nomina gli smartphone e gli apparati di rete. E tra gli avvisi di CSIRT Italia, il gruppo dell'Agenzia che risponde agli incidenti informatici, compaiono anche router e NAS, i dispositivi di archiviazione collegati alla rete. Un avviso del giugno 2024 riguardava proprio alcuni NAS che avevano già raggiunto la fine del supporto, con una vulnerabilità che risultava sfruttata attivamente in rete. Sono apparecchi che restano accesi per anni in un angolo dell'ufficio: è facile dimenticarsi che anche loro hanno un software da aggiornare.

Che cosa facciamo noi

Come E-MIKE Tech offriamo una manutenzione periodica che comprende aggiornamenti controllati, il controllo dello stato di dischi e componenti e il monitoraggio di prestazioni e sicurezza. Forniamo le licenze di sistemi operativi, Office e antivirus e, su richiesta, ci occupiamo dell'installazione. Sulle reti che seguiamo, con il consenso del cliente, gli aggiornamenti degli apparati si programmano da remoto. Prima di un aggiornamento importante resta valida una precauzione: avere una copia dei dati fatta secondo la regola 3-2-1.

Fonti: Agenzia per la cybersicurezza nazionale, campagna «Accendiamo la cybersicurezza» e Guida alla cybersicurezza aziendale per i professionisti IT (punto 5); CSIRT Italia, avvisi AL01/240604 e AL04/230504; Microsoft, Windows Update: domande frequenti e Il supporto per Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025; Apple, Aggiorna l'iPhone o l'iPad; Google, Controlla e aggiorna la versione di Android. Dalle fonti vengono lo scopo degli aggiornamenti, le indicazioni su quelli automatici e ciò che accade alla fine del supporto; le considerazioni sul perché si tende a rimandare e sugli apparecchi dimenticati sono nostre. Pagine consultate il 5 ottobre 2026.