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E-MIKE News › Studio · Pubblicato il · di Michele Farina

A4, A3, A5: da dove vengono i formati della carta

Un foglio A4 misura 210 millimetri per 297. Due numeri così poco tondi non sono un capriccio: discendono da un'idea semplice, che ha più di cent'anni e non è mai stata sostituita.

Il foglio della stampante, il quaderno, il volantino nella cassetta della posta: quasi tutta la carta che ci passa per le mani appartiene alla stessa famiglia, la serie A. A fissarne le misure è oggi una norma internazionale, la ISO 216. A raccontarne la nascita è il DIN, l'istituto tedesco di normazione con sede a Berlino, che nel 2022 ha festeggiato i cento anni del formato A4.

Un metro quadrato e una proporzione

Tutto parte da un foglio grande, l'A0, che ha la superficie di un metro quadrato e misura 841 millimetri per 1189. Tagliandolo a metà lungo il lato lungo si ottengono due fogli A1; da un A1, allo stesso modo, due A2, e così via. Il numero dopo la lettera dice quante volte il foglio di partenza è stato dimezzato: un A4 è un sedicesimo di metro quadrato.

Il sistema funziona grazie al rapporto tra i lati, che è di 1 a radice di 2: il lato lungo è circa 1,41 volte quello corto. Con questa proporzione le due metà di un foglio hanno la stessa forma del foglio intero. In cambio i due lati non possono essere entrambi numeri tondi: è tonda la superficie, e le misure sono arrotondate al millimetro.

Un foglio A0 diviso a metà più volte: A1, A2, A3, A4, A5 e due A6, con le misure in millimetri di ogni formato
Ogni taglio a metà dà il formato successivo, con le stesse proporzioni.
FormatoMisure in mmDove si incontra
A0841 × 1189disegni tecnici, manifesti
A1594 × 841disegni tecnici, manifesti
A2420 × 594disegni, schemi, grandi tabelle
A3297 × 420disegni, schemi, grandi tabelle
A4210 × 297lettere, moduli, riviste, cataloghi
A5148 × 210blocchi per appunti, libri
A6105 × 148cartoline, libri

Dalla Germania del 1922

La norma che ha fissato questi formati si chiamava DIN 476 e fu pubblicata il 18 agosto 1922. Il principio l'aveva messo a punto un ingegnere, Walter Porstmann. La proporzione non era nuova: secondo il DIN era già stata proposta alla fine del Settecento, e presto dimenticata. Markus Kuhn, informatico dell'Università di Cambridge e autore di una pagina dettagliata sui formati della carta, indica tra le testimonianze più antiche una lettera del 1786 del fisico tedesco Georg Christoph Lichtenberg.

La prima amministrazione ad adottare la norma, nell'autunno del 1923, fu la direzione delle ferrovie tedesche. Poi arrivarono gli altri Paesi: l'Italia, riporta Kuhn, nel 1939. Nel 1975 il sistema è diventato la norma internazionale ISO 216; l'edizione in vigore è del 2007 e in Italia porta la sigla UNI EN ISO 216. L'eccezione più nota sono gli Stati Uniti, dove il formato comune per la carta è il Letter, un po' più largo e più corto dell'A4.

Le serie B e C

La ISO 216 definisce anche una serie B, fatta di formati intermedi: un B4, per esempio, sta a metà strada tra un A4 e un A3.

La serie C è nata invece per le buste, ed è dimensionata in modo che ogni busta contenga il formato A con lo stesso numero. Una busta C4 accoglie un foglio A4 disteso, una C5 lo stesso foglio piegato a metà, una C6 piegato in quattro. La norma che descriveva le buste, la ISO 269, è stata ritirata nel 2009, ma i nomi sono rimasti nell'uso. Accanto alle buste C c'è la DL, la busta allungata per il foglio A4 piegato in tre.

Tre buste della serie C: la C4 contiene un foglio A4 disteso, la C5 un A4 piegato a metà, la C6 un A4 piegato in quattro
Il numero della busta è quello del formato che contiene: un A4 piegato a metà è un A5, e sta in una C5.

A che cosa serve saperlo

Chi ordina una stampa ne ricava tre vantaggi pratici. Il primo riguarda gli ingrandimenti: poiché le proporzioni sono sempre le stesse, la grafica di un volantino A5 si può portare su una locandina A3 senza reimpaginarla e senza margini vuoti. Vale finché il file regge l'ingrandimento, e di questo abbiamo scritto parlando di immagini a pixel e disegni vettoriali.

Il secondo riguarda le pieghe. Un foglio A4 piegato a metà diventa un pieghevole con le facciate in A5; un A3 piegato a metà ha le facciate in A4. Dire il formato aperto e quello chiuso evita equivoci nel preventivo.

Il terzo riguarda il peso. La grammatura della carta si esprime in grammi al metro quadrato, e l'A0 è proprio un metro quadrato. Un foglio A4 di comune carta da 80 grammi, calcola Kuhn, pesa 5 grammi.

Come E-MIKE Studio stampiamo biglietti da visita, carta intestata e buste coordinate, flyer, depliant e brochure, manifesti e locandine, cartoncini e inviti. Se la grafica non c'è la impaginiamo noi, e per i formati particolari valutiamo insieme fattibilità e tempi.

Fonti: DIN, Happy birthday, A4!, comunicato del 1° agosto 2022; ISO, schede delle norme ISO 216:2007 e ISO 269:1985; UNI, scheda della UNI EN ISO 216:2008; Markus Kuhn, Università di Cambridge, International standard paper sizes. Le misure in millimetri della tabella coincidono nella pagina di Kuhn e in altre due raccolte consultate; gli usi indicati nella tabella vengono dalla pagina di Kuhn. Sono indicazioni nostre gli esempi su ingrandimenti e pieghe. Pagine consultate il 5 ottobre 2026.